Aegyptian Graffiti

Aegyptian Graffiti - Elijax - Emy Bernecoli

single by Elijax. Out on March 21st, 2022.
Asymmetrical rhythms, random melodies.

Trittico Dante by Elijax

Trittico Dante by Elijax - voice Emy Bernecoli - cover IN SELVA VERITAS by Emidio Bernecoli
Tre brani sperimentali composti da Elijax su versi tratti dalla Divina Commedia di Dante Alighieri. Sono realizzati sulla rielaborazione elettronica della voce di Emy Bernecoli. I brani sono risultati vincitori del concorso internazionale “De Institutione Musica” indetto dalla SIMC (Società Italiana di Musica Contemporanea) per celebrare i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri.

1- Finalmente Alighieri!
2- Passacaglia Poetica
3- Beatrice Glitch

Immagine di copertina di Emy Bernecoli basata su “In Silva Veritas”, 24×18, olio su tela, di Emidio Bernecoli, 2014.

l’amor che move il sole e l’altre stelle. Paradiso, XXXIII, v. 145
rime d’amor usar dolci e leggiadre; Purgatorio, XXVI, v. 99
E una melodia dolce correva Purgatorio, XXIX, v. 22
come del sole stella mattutina. Paradiso, XXXII v. 108
tin tin sonando con sì dolce nota, Paradiso, X, v. 143
udire in voce mista al dolce suono. Purgatorio, IX, v. 141
che solo amore e luce ha per confine, Paradiso, XXVIII, v. 54
de’ remi facemmo ali al folle volo, Inferno, XXVI, v. 125
E già la luna è sotto i nostri piedi: Inferno, XXIX, v. 10

Ho composto il Trittico Dante nella prima parte del 2021 per partecipare al concorso internazionale di musica elettronica promosso dalla SIMC (Società italiana di musica contemporanea) in occasione dei settecento anni dalla scomparsa di Dante Alighieri. I pezzi hanno vinto la selezione e sono stati eseguiti in prima assoluta il 6 gennaio 2022 all’auditorium Cantelli di Novara, a cura di Dante Tanzi con l’Acusmonium Audior di Eraldo Bocca. Maggiori informazioni sull’esecutore e sull’acusmonium: https://dantetanzi.bandcamp.com/ e https://www.audior.eu/

Il primo brano, Finalmente Alighieri! è in forma tripartita. Nella prima parte la lettura dei versi è accompagnata da un corale che gradualmente si genera dall’allungamento di alcune vocali man mano che sono presentate nel testo parlato.
La parte centrale è di maggior tensione: i versi e le parole sono frammentate, compaiono i respiri isolati, i transienti delle consonanti appaiono in rilievo, le voci si sovrappongono. La generazione delle sequenze è qui realizzata attraverso la sintesi granulare e alcuni procedimenti stocastici. Le luminescenze acutissime e i colpi gravi nascono dalla trasposizione dei materiali e dal loro re-inviluppo, sia in ampiezza che in altezza.
Nella parte finale i frammenti e i respiri gradualmente si estinguono e riemerge il corale basato sull’allungamento dei materiali. Diversamente dall’inizio qui le parole scompaiono lasciando risuonare soltanto le componenti armoniche della voce e che metaforicamente richiamano l’armonia celeste e la convergenza dell’universo verso l’energia pura.

Il secondo brano, Passacaglia Poetica, vuole rappresentare il tempo misurabile, metronomico, inesorabile, limitato, finito, umano. Gli elementi costitutivi sono due: un corale realizzato dall’allungamento di alcuni campioni vocali e la loro trasposizione, quasi una passacaglia, che muove l’ harmonia mundi. Sul corale si innestano i frammenti della voce, prima simili a gocce di suono, poi via via più definiti. Queste pulsazioni creano dei ritmi binari e ternari in collisione tra loro. In sottofondo emergono gradualmente i versi, appena percettibili e disturbati dal pulviscolo di frammenti vocali. La voce è infine assorbita dal ritmo ossessivo e culmina in un potente crescendo, ossatura di tutto il brano.

Il terzo brano, Beatrice Glitch, è un’interpretazione dello spazio sonoro, una possibile visione prospettica creata dal sonogramma. Il corale del pezzo precedente è rielaborato in modo organico anche se non sempre percepibile. Esso ritorna udibile in seguito agli ampi glissati a tutto spettro che corrugano la superficie musicale. Il mio omaggio è rivolto al grande Fausto Romitelli e al suo di An Index of Metals, conosciuto durante i miei studi alla Fondazione Cini di Venezia che ospita il Fondo Romitelli. La voce costella le volute sonore che disegnano uno spettrogramma di paesaggi metropolitani, profili montuosi, la sezione del cervello umano come anche il gheriglio di una noce.
Compaiono in lontananza due elementi strumentali estranei: delle onde triangolari acute, strettamente legate all’altezza dei campioni vocali, e delle onde sinusoidali gravissime generate da un vocoder vincolato alla voce.


Three experimental tracks by Elijax based on verses from the Divine Comedy by Dante Alighieri, performed by Emy Bernecoli and Elia Andrea Corazza. Winners of the SIMC international electronic music competition “De Institutione Musica” to celebrate the 700 anniversary of Dante’s death.

Cover art by Emy Bernecoli, based on “In Silva Veritas”, 24×18, oil on canvas, by Emidio Bernecoli, 2014.

The first track Finalmente Alighieri! is in three sections. In the first part, the verses are gradually creating a choir based on the time-stretch of the vowels of the words.
The middle section is dramatic. Verses and words are fragmented, the hums are scattering, the transients of the words are predominant, voices are superimposing. The parts are made with granular synthesis and with stochastic processes. The high luminous pitches and the low dark booms are generated by the transposition and re-enveloping of the previous materials.
In the final part, the fragments and hums are gradually extinguished, and the corale of the beginning in back. There are no words, but the main pitches of the voice are resonating in quasi-sinusoidal waveforms. Metaphorically, it is evoked the celestial harmony and the convergence of the universe into pure energy.

The second track, Passacaglia Poetica, is representing the measurable time: metronomic, relentless, limited, finite, and human. The main elements are two: a choral made by the time-stretching and transposition of the vocal samples, repeated as a passacaglia, which metaphorically moves the harmonia mundi. The chorale accompanies the voice fragments, at the beginning presented as sound drops, then gradually more discernible. These pulses generate binary and ternary rhythms which are colliding. In the background there are the verses, barely perceivable and disturbed by the dust of the voice fragments. The voice itself, at the end, is absorbed by the relentless rhythm which culminates in a powerful crescendo, the backbone of the track.

The third track, Beatrice Glitch, is an interpretation of the sound-space, a possible perspectical vision of the sonogram. The choral of the previous piece is re-elaborated, sometimes barely perceptible, sometimes in first-sight after wide glissati. This is my tribute to the great Fausto Romitelli and his An Index of Metals, which I discovered during my studies at the Cini Foundation in Venice. The soundscape recalls a metropolitan landscape, the contour of the mountains, the section of a human brain or the kernel of a walnut.
Two extraneous instrumental elements are far away in the background: some high-pitched triangular waves, strictly related to the pitch of the vocal samples, and some very low sinusoidal waves generated by a vocoder.

DANTE-RESET by Elijax

DANTE-RESET (single) by Elijax. Cover art by Emy Bernecoli - ESPLOSIONE, Oil on Canvas, by Emidio Bernecoli.
DANTE-RESET (single) by Elijax. Cover art by Emy Bernecoli - ESPLOSIONE, Oil on Canvas, by Emidio Bernecoli.
DANTE-RESET (single) by Elijax. Cover art by Emy Bernecoli – ESPLOSIONE, Oil on Canvas, by Emidio Bernecoli.

DANTE-RESET (single)

Available on 10 December, 2021

I composed Dante-Reset during the COVID-19 pandemic, in the spring of 2021. I selected some verses from the Divine Comedy by Dante Alighieri, to celebrate the 700 anniversary of his death. The Italian violinist Emy Bernecoli performed the vocals. All the samples then are generated from the electronic elaboration of her voice.
The composition was born out of the disillusion that a new and better society would be born.
The painting used in the cover is ESPLOSIONE, oil on canvas, by Emidio Bernecoli (www.emidiobernecoli.it)

Dante-Reset nasce nella primavera del 2021, mentre l’epidemia di COVID-19 devastava il mondo e l’Italia. Ho utilizzato alcuni versi tratti dalla Divina Commedia di Dante Alighieri, in occasione delle celebrazioni del 700 anno dalla sua morte. La violinista italiana Emy Bernecoli ha recitato i versi, tutti i suoni si basano sull’elaborazione elettronica dei campioni vocali.
Il pezzo nasce dalla disillusione sulla nascita di una nuova e migliore società.
Il quadro nell’immagine di copertina è ESPLOSIONE, olio su tela, di Emidio Bernecoli (www.emidiobernecoli.it)


Supercollider, by Elijax

Supercollider (single) by Elijax.
Supercollider (single) by Elijax
Supercollider (single) by Elijax. Image credit: Emy Bernecoli

Supercollider (single)

Available on 18 December, 2020

I composed the first version of Supercollider in the winter of 2014, in one night. I remember I used in an unconventional mode the distortion (well abused) and the limiter… instead of using faders I automated a limiter on the single tracks. The track was then sitting on my hard drive, waiting to be polished. This autumn I decided to re-record and re-program all the synths, trying to retain the aggressive unpolished sound I had in the first version. I hope you will enjoy!

Elia (aka Elijax)


Ho composto la prima versione di Supercollider nell’inverno del 2014, in una notte. Ricordo di aver usato in maniera non convenzionale distorsori (meglio dire: abusato…) e i limitatori, questi ultimi utilizzati al posto dei volumi del mixer. La traccia è poi rimasta nel mio disco fisso per alcuni anni, in attesa di essere rifinita. Durante questo ultimo autunno ho deciso di registrarla da capo, cercando di mantenere l’aggressività della prima versione. Spero vi piacerà.

Elia (in arte Elijax)

Ghosts and Lizards, by Elijax

Ghosts and Lizards by Elijax - cover art by Emy Bernecoli
Ghosts and Lizards by Elijax, image art by Emy Bernecoli

Ghosts and Lizards (single)

Available on 4 December, 2020

I composed Ghosts and Lizards using a “found sound” in my sample library, which I recorded randomly a few years ago. It is a sort of a techno track, in which, towards the end, I develop a stochastic rhythm of percussions. After working on the piece, I found some of the music scary, and thought of the things that could possibly scare me the most (idiosyncrasy), or scare the less… at the end is the same.

Elia (aka Elijax)


Ho composto Ghosts and Lizards basandomi su un vecchio campione, una sorta di suono ritrovato, che avevo registrato alcuni anni fa. È una traccia techno, verso la fine sviluppo dei ritmi stocastici nelle percussioni. Fantasmi e lucertole che possono spaventare… o possono attrarre: alcune idiosincrasie in un titolo che ha un significato particolare.Ho voluto poi comporre dei brani che offrissero una duplice modalità di ascolto: distratto, come avviene per la musica di sottofondo, oppure attento e concentrato, alla ricerca di similarità nelle melodie e nei ritmi.

Elia (in arte Elijax)

Coalescence, by Elijax

Coalescence by Elijax, image art by Emy Bernecoli
Coalescence by Elijax, image art by Emy Bernecoli
Coalescence by Elijax, image art by Emy Bernecoli

Coalescence (full album)

Available on 6 November, 2020

With Coalescence I wanted to avoid loops and repetitions. I envisioned a continuous variation, without any theme or a specific rhythm. This approach gave birth to similar pieces, but of different duration and contents, which I included in a unique project. The numerical part of the titles reports the duration in seconds, and this unitary project could be listened to as a single, or as a concept album.

I wanted to allow for a double listening mode: focused, as a pure listening experience, or distracted, as ambient music. All the pieces have a common timbre, which is relaxed and dreamy.

I thought of Coalescence as a fitting title, since it represents all the sound objects I used that gradually attract each other, as atoms in the interstellar space, to give life to new stars. In all the randomness involved in this process, the human mind tries to find patterns of repetitions, which, however, are not present in the composition as designed.

You are welcome to listen to Coalescence as you prefer: randomly, following the recording order, or here and there… or nothing at all.

I hope this music will be source of inspiration, relax, deep concentration and detailed vision.

Elia (aka Elijax)


Con Coalescence ho voluto evitare i loop e le ripetizioni, le quali non si trovano né nelle parti melodiche, né nei ritmi, né nella strutturazione della forma. Ho immaginato una variazione continua, senza che vi fosse un tema o un ritmo di lunghezza predefinita e immediatamente delimitabile. Questo procedimento ha dato vita a brani simili, ma di durata e contenuti diversi che ho deciso di includere in un progetto unitario, accomunato dalla scelta dei timbri.

Ho voluto poi comporre dei brani che offrissero una duplice modalità di ascolto: distratto, come avviene per la musica di sottofondo, oppure attento e concentrato, alla ricerca di similarità nelle melodie e nei ritmi.

I brani hanno un timbro unitario che è rilassato, non aggressivo: un pacato eloquio che alterna momenti rarefatti a quelli più densi.

L’immagine che da il titolo e che la musica cerca di evocare è quella della coalescenza: oggetti sonori che, come atomi in una nube di gas siderale, gradualmente si attraggono fino a dare vita a galassie e a nuove stelle, le quali, esaurito il proprio ciclo vitale, si spengono.

L’ascoltatore è dunque invitato a fruire di questi brani come preferisce: in ordine casuale, in modo frammentario, oppure continuativo e con attenzione. Spero che questa mia musica sarà fonte di tranquillità e di ispirazione, di visione complessiva e nel contempo particolareggiata.

Spero vi piacerà, Elia (in arte Elijax)